Martina Auddino


CHI SONO

Ferma. Sostavo su una strada perfettamente dritta, volevo evitare le curve.

Presto mi resi conto però che stare ferma era una tortura, non riuscivo più a stare bene.

Quella linea era troppo dritta, troppo rigida..mi era diventata scomoda.

Avevo paura di lasciarmi andare completamente, forse perché sapevo che se avessi iniziato a girare, probabilmente non avrei più smesso. Perdo il controllo, mi rende vulnerabile e sono costretta ad essere sincera.

Ogni cosa si amplifica. Si sente tutto, anche quello che cerchi di far rimanere nascosto, di ignorare.

Certe volte si soffre ma penso di far parte di quel gruppo di persone privilegiate che hanno la possibilità di mostrare le proprie fragilità nella maniera più bella che io conosca.

Non potrei mai rinunciare a questa libertà, nella vita di tutti i giorni non si può fare.


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