Dal 2/05 al 31/05/2026

Segretamente, tra l'ombra e l'anima

Museo Civico Casa del Conte Verde- Rivoli (TO)


 "SEGRETAMENTE, TRA L’OMBRA E L’ANIMA”

 

La trama di pensiero e la struttura della mostra si fondano sul concetto che un processo di trasformazione autentica nasca dall’incontro con ciò che permane nell’ombra.

Non è la “luce” a generare chiarezza, ma il coraggio di abitare, riconoscere e accettare le proprie parti oscure. È il principio junghiano secondo il quale non ci si illumina evocando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità. Tale considerazione apre a una riflessione che eccede la psicologia analitica e si radica in una più ampia tradizione filosofica che riconosce nel negativo, nel non-detto, nel non-visibile, una condizione originaria del pensiero. 

L’ombra non è semplicemente ciò che la luce non raggiunge, un luogo da temere, ma una soglia da attraversare, uno spazio necessario e creativo. Le opere esposte si inscrivono proprio in un’indagine che non cerca di dissipare l’ombra, ma di sostenerne la presenza e ascoltare le risonanze. La filosofia occidentale ha a lungo privilegiato la luce come metafora della verità (dalla caverna di Platone alla chiarezza cartesiana) e tale egemonia ha spesso rimosso la funzione generativa dell’ombra.  Eppure, senza ombra non vi è profondità. Il “tra” diventa quindi una categoria ontologica prima ancora che espositiva. Non è un intervallo neutro, ma una zona vibrante, carica di possibilità. Pensare il “tra” significa comprendere che il senso non si trova né in un’origine pura né in un compimento finale, ma nella tensione tra poli che non raggiungono una sintesi definitiva. In tal senso, l’arte contemporanea si configura come pratica privilegiata di accesso al “tra”: l’opera non è un oggetto concluso, ma un campo di forze in cui visibile e invisibile, presenza e assenza, luce e ombra si intrecciano senza risolversi.

Il legame tra ombra e anima introduce una dimensione ulteriore: l’interiorità come spazio non trasparente a se stesso nel quale operano forze eterogenee in apparente conflitto. La verità dell’anima non coincide con la sua piena illuminazione, ma con la capacità di sostenere questa tensione. “Segretamente” indica proprio non ciò che si nasconde per essere svelato, piuttosto ciò che si dà solo in parte e richiede un approccio indiretto, obliquo. In termini filosofici, potremmo parlare di una verità non oggettivabile, ma esperienziale.

Pittura, fotografia, scultura, installazioni e video suggeriscono, alludono, trattengono, ogni opera non è un segreto da svelare, ma da lasciar accadere. Non tutto ciò che è nascosto chiede di essere trovato, alcune cose vivono solo nel segreto, tra l’ombra e l’anima, ed è allora che l’Arte non mostra: custodisce.

In un tempo in cui tutto è esposto, documentato, condiviso, dato in pasto a milioni di sconosciuti, “segretamente” diventa così un atto di resistenza poetica: il ritorno al mistero come gesto politico, non solo spirituale.

 

Barbara Colombotto Rosso 

 


La Mostra

L’impegnativa organizzazione di questa mostra, che presenta il lavoro di settantuno artisti di diversa provenienza, ha occupato gran parte del 2025, un anno particolarmente significativo per Magica Torino, in quanto ricorrenza decennale della sua costituzione, dieci anni nei quali ha lasciato un segno tangibile sul territorio con il quale ha avuto un intenso interscambio culturale, oltreché umano. 

 

Ma il 2025 ha coinciso anche con il centenario della nascita di Enrico Colombotto Rosso, uno dei pittori di maggiore sensibilità artistica che tanto ha contribuito all’evoluzione dell’arte contemporanea italiana partendo proprio dalla sua città natale, Torino, per raggiungere un’importante dimensione internazionale.

Non si poteva perdere l’occasione di progettare la mostra “Segretamente, tra l’ombra e l’anima” con un discreto, ma doveroso omaggio a Colombotto Rosso la cui pittura scaturisce proprio da quello stato di tensione esasperata tra essere e non essere che i lavori, esposti in questo percorso, incarnano.

Sono opere che trattengono il buio e al tempo stesso lo tradiscono, forme che cercano la luce pur sapendo che ogni chiarezza implica una perdita, che prendono vita in questa zona intermedia, fragile e feconda, non come risposta, ma come domanda aperta, come gesto che invita a sostare nella complessità del divenire. La mostra è molto più di una collettiva, è un dialogo tra la luce e l’ombra, tra il presente e il passato, tra i luoghi dell’Arte lasciati da chi ci ha preceduto e quelli di chi ora li abita, indaga gli spazi interiori del non detto, scava nella soglia tra il visibile e l’invisibile, tra materia e spirito, tra ciò che viene mostrato e ciò che resta nascosto. L’Arte, in questa prospettiva, non è più linguaggio di rivelazione, ma luogo di sospensione nel quale il visitatore è invitato a rallentare, ascoltare, perdersi.

 

In un tempo in cui tutto è esposto, documentato, condiviso, dato in pasto a milioni di sconosciuti, “Segretamente” diventa un atto di resistenza poetica: il ritorno al mistero come gesto politico, non solo spirituale.

 

Pittura, fotografia, scultura, installazioni e video suggeriscono, alludono, trattengono, ogni opera non è un segreto da svelare, ma da attraversare. Non tutto ciò che è nascosto chiede di essere trovato, alcune cose vivono solo nel segreto, tra l’ombra e l’anima, ed è allora che l’Arte non mostra: custodisce. 

 

Mostra realizzata dalla Città di Rivoli

Sindaco Alessandro Errigo

 

a cura di

Barbara Colombotto Rosso

Dario Colombotto Rosso

Alex Donadio

 

Progetto grafico

Giorgio Lusso

 

Coordinamento tecnico

Domenico Gregnanin

Roberto Paschetta

 

Organizzazione

Ufficio Cultura Città di Rivoli

 

Comunicazione

Ufficio Stampa Città di Rivoli

 

Con il patrocinio di:

Regione Piemonte

Città Metropolitana di Torino

 

Con il contributo di:

Comune di Conzano

Villa Vidua


Orari di apertura

Dal Mercoledì al Venerdì 16 - 19

Sabato e Domenica: 10 - 13 / 16 - 19 

 


Location


Gallery